Archeologia

Il ponte, la cui costruzione risale all'età imperiale, "cavalca" il fiume Rio Mannu. Faceva parte della rete stradale che collegava la città con l’entroterra e con le miniere della Nurra.
E' lungo 135 metri, si imposta su sette arcate che, adattandosi alla conformazione del terreno, variano, diminuendola verso est, la dimensione del raggio. La pavimentazione originale, nel Novecento, era stata ricoperta con dell'asfalto, poichè il ponte rimase in funzione e trafficato, persino da mezzi pesanti, fino agli anni sessanta.
Il monumento è stato chiuso al transito dei mezzi negli anni Ottanta. Il recente restauro ha riportato alla luce l’antico basolato del piano stradale.

© Comune di Porto Torres

L’Antiquarium Turritano ospita numerosi reperti di origine ceramica, statue in marmo e mosaici rinvenuti nell'adiacente sito della Colonia Iulia Turris Libisonis.
Il complesso museale è suddiviso in due piani, con ampie vedute sui resti della città romana.
In quest'ultima si possono trovare imponenti testimonianze del passato, grazie alla presenza delle Terme Centrali databili alla fine del III secolo d.C. e denominate Palazzo di Re Barbaro, nome riconducibile, secondo la tradizione, al governatore che condannò a morte il martire Gavino. Nell'area di Turris Libisonis sono, inoltre, presenti: la Domus di Orfeo, le Terme Maetzke, la Domus dei Mosaici e il Peristilio Pallottino.

© Comune di Porto Torres

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